L’autonomia a piccoli passi. Il racconto di una giornata da “grandi”

Sabato 18 gennaio, Alessandro, Clara, Fabricio, Filippo e Matteo hanno inaugurato Chez Williams trascorrendo la loro prima giornata in autonomia nella nuova “palestra AFSW”.

Un sabato all’insegna del gioco e della creatività, in compagnia di Luca, Federica e Alessandra.

La mattina è stata dedicata ad alcuni giochi teatrali di conoscenza e trasformazione del corpo. I bambini hanno partecipato con entusiasmo e coinvolgimento al laboratorio. A rotazione, qualcuno si è staccato dal gruppo per giocare liberamente e riposarsi un po’” racconta Alessandra, educatrice dell’équipe AFSW che collabora con l’associazione da oltre un anno ed è specializzata in laboratori artistici e teatrali.

Poco prima di pranzo, abbiamo letto delle storie con Kamishibai: uno strumento giapponese che permette di far scorrere le immagini di una storia in una valigia di legno mentre il narratore racconta. Storie di Leo Lionni come Pezzettino, Guizzino, Piccolo blu e piccolo giallo, Un pesce è un pesce…, un autore in cui trovo molti messaggi educativi su identità e inclusione. Attività che ha attirato l’attenzione davvero di tutti!

Nel pomeriggio invece, ci siamo dilettati con alcuni laboratori artistici. Il primo ha riguardato la realizzazione di un albero con spago e colla. Pensando a una caratteristica di un albero che si voleva rappresentare ognuno ha creato il “proprio albero”

A seguire è stata la volta del Quipu, storie tattili appese a un filo, che consiste nello scegliere dei materiali come stoffa, carta ondulata, plastica, lana, corda…per inventare una storia e legarli a uno spago uno di seguito all’altro. La storia creata viene poi letta con le mani lasciandosi guidare da tatto, colori e rumori…un’attività che è stata subito condivisa da alcuni bambini che all’arrivo dei propri genitori non hanno atteso a leggere la loro storia sensoriale.”

Alla luce dell’intensa giornata, Alessandra conclude affermando di essere piacevolmente soddisfatta “una delle caratteristiche delle persone con Sindrome di Williams è infatti la difficoltà di attenzione per periodi lunghi, si distraggono facilmente, ma tutto questo non è che uno stimolo a ricercare nuove idee e proposte  su cosa possa funzionare meglio!”